Editoria locale: sfide, impegno e ricordi
13 Gennaio 2025 - Vanni Raineri, Michele Uggeri, Simone Arrighi
Un mestiere sfidante e creativo, che deve mettere al centro l’onestà intellettuale nei confronti del lettore. Fare, essere giornalista, nel contesto dell’editoria locale: questo il tema della conviviale del 13 gennaio in interclub con il RC Piadena Oglio Chiese e il Casalmaggiore Oglio Po. A raccontare di un tema così attuale ci hanno pensato tre rappresentanti della stampa del territorio, Vanni Raineri (che del COP è anche presidente), direttore del settimanale Il Piccolo e una lunga carriera di giornalista alle spalle, Michele Uggeri, titolare della Uggeri Pubblicità ed editore, e Simone Arrighi, responsabile di Cremona1, CremonaOggi, CremaOggi, OgliopoNews e CremonaSport.
Tra gli ospiti l’assistente del governatore Domenico Maschi, la presidente Rotaract Valeria Goi e Carlo Corbinelli, presidente del Firenze Nord.
Raineri ha ripercorso la storia della stampa locale da metà anni ’90 ad oggi, ricordando testate ormai scomparse come Cronaca Padana o La Vita Cattolica, la sopravvivenza di alcune radio locali che informano sui fatti “di casa nostra” come Radio Circuito 29, la nascita di nuovi modi di informare grazie al web, sempre più fruiti da lettori a caccia di notizie “veloci” e ormai pochissimo inclini a recarsi in edicola (esistono ancora?) con un calo spaventoso delle vendite, anche a livello nazionale. “Per non parlare -ha aggiunto Raineri- della modifica culturale-tecnologica che stiamo già vivendo: con l’Intelligenza Artificiale, si può già fare un giornale…senza giornalisti”.
Certo, ad affossare il sistema ci si è messa anche la progressiva riduzione dei contributi pubblici diretti ai giornali: “La difficoltà a reperire le risorse per tenere in vita pubblicazioni e giornali è deprimente, ma ce la mettiamo tutta, perché facciamo un lavoro bellissimo, che dà soddisfazione: approfondire argomenti, verificare le fonti, dare notizie certe… è qualcosa che davvero ci piace”, le considerazioni di Michele Uggeri.
Tutto più facile (forse) se diventi fruibile sugli smartphone, ormai unica fonte di “briciole” di notizie: “Video e foto sono ormai imprescindibili per chi cerca informazioni, e per forza di cose bisogna adeguarsi a questa tendenza, e pure con la dovuta velocità, perché i lettori vogliono gli aggiornamenti subito. Tutto è cambiato: dobbiamo adattarci a questo senza però perdere la natura di servizio che costituisce il vero giornalismo”, ha spiegato Simone Arrighi, che con la voce ed il cuore di tutti ha citato il prezioso collaboratore e splendida persona che è stato Nazzareno Condina, di cui tutto il territorio piange la recente scomparsa. Insieme a lui è stato citato anche il grande giornalista de La Provincia Marco Bazzani, ricordato da Letizia Frigerio nel suo intervento conclusivo (dopo le domande anche di Maurizio Turrini, presidente POC, di Acquaroni e di Massimo Mori), con l’amara considerazione che, nonostante sia uno splendido mestiere, nessuna nuova leva vi si affacci, si proponga alle diverse redazioni presenti in zona: “Sì, c’è bisogno di giovani -ha ribadito Raineri- e siamo a disposizione per accogliere proposte, per insegnare come si fa, per trasmettere una passione: fatevi avanti”.


