Sala degli Imperatori

A cura di Gianluca Bocchi e Giovanni Sartori

Il riallestimento della Sala degli Imperatori in Palazzo Ducale a Sabbioneta costituisce un oculato recupero estetico, operato con metodo storico-filologico, della teoria dei dodici imperatori romani dipinti da Bernardino Campi per Vespasiano Gonzaga a metà del nono decennio del XVI secolo. L’intervento, promosso e finanziato dal Rotary Club Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta su progetto dello storico dell’arte Giovanni Sartori, è stato portato a compimento in collaborazione con il Comune di Sabbioneta, proprietario del palazzo, e sotto il controllo della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova.

Il piano d’intervento, per il quale mi sono avvalso dell’esperienza dei soci prof. Luciano Roncai e dott. Ulisse Bocchi, ha previsto la riproduzione fotografica, su tela e a grandezza naturale, della serie di dodici ritratti realizzati da Bernardino Campi per il governatore di Milano Francesco Ferdinando d’Avalos, ancora integra e di proprietà del Museo Nazionale di Capodimonte, in tutto identica a quella sabbionetana dispersa con le spoliazioni austriache del 1774.

Il montaggio delle tele su telai e il loro posizionamento all’interno delle nicchie originali, circondate da cornici dipinte a trompe-l’oeil sull’intonaco, consente ora una fruizione piena dell’intento ornamentale voluto da Vespasiano al fine di celebrare la propria gloria a cavallo del prestigioso riconoscimento del Tosòn d’oro ottenuto nel 1585 per concessione di Filippo II di Spagna.

I patrocini del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, della Regione Lombardia e della Provincia di Mantova rappresentano una conferma della bontà del progetto e della qualità dell’intervento ma sono anche dei graditi riconoscimenti che premiano gli sforzi e la continuità operativa di un sodalizio distintosi negli anni a livello distrettuale e nazionale per le sue iniziative culturali.

L’attività del Rotary Club Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta nel recupero del patrimonio storico e artistico ha assunto una forma organizzata nel 1990, quando un socio emerito come il dott. Carlo Ballarini volle istituire un fondo speciale donando una somma finalizzata a questo scopo e affidando al dott. Ulisse Bocchi il compito di dare una struttura stabile a questo progetto all’interno dell’organizzazione del club.

La costituzione di una specifica commissione e la creazione di un meccanismo di autofinanziamento, consentirono di avviare un piano d’interventi annuali che, nel corso di un quarto di secolo, ha investito beni mobili e immobili di proprietà pubblica ed ecclesiastica sotto forma di numerose operazioni di restauro e di recupero storico, tutte effettuate con le indispensabili autorizzazioni e collaborazioni degli organi istituzionali, civili e religiosi, preposti alla salvaguardia del patrimonio.

Nel cinquantesimo anno dalla fondazione del club, il dott. Ulisse Bocchi curò la pubblicazione di un prezioso volume dal titolo Recuperi d’arte e di storia 1958-2007, ciò allo scopo di riunire in un unico libro mezzo secolo d’interventi operati dal club e dai soci a titolo individuale; esso testimonia una vocazione che il naturale e fisiologico ricambio generazionale all’interno del sodalizio ha costantemente confermato, nella convinzione di costituire un valido modello di operatività e di efficiente collaborazione fra pubblico e privato.

La città di Sabbioneta, carica del suo retaggio storico e artistico, ha sempre rappresentato un obiettivo primario dei nostri interventi e una sede privilegiata per la realizzazione di convegni di studi cui il club ha dato, a vario titolo, il proprio apporto: ricordo a memoria Salvaguardia dei monumenti storici dalla vegetazione infestante (1987), Vespasiano Gonzaga Colonna 1531-1591. L’uomo e le opere (1999), Le mura di Sabbioneta, dal restauro alla manutenzione ed alla visibilità (2000), Vespasiano Gonzaga, Nonsolosabbioneta (2005) e la seconda edizione Nonsolosabbioneta (2010).

L’istituzione di un premio nazionale denominato Tosòn d’oro di Vespasiano Gonzaga ha infine voluto suggellare questo stretto rapporto con Sabbioneta e la sua storia rendendo omaggio al contempo alla memoria di un nostro socio, il rag. Luigi Monici, che finanziò il restauro della chiesa dell’Incoronata, operazione nel corso della quale si pervenne al recupero del prezioso monile.

La realizzazione di un catalogo in cui il dott. Giovanni Sartori ripercorre con scrupolo scientifico la genesi della committenza vespasianea a Bernardino Campi, mettendola in relazione con le altre storicamente documentate, con i famosi modelli perduti di Tiziano e con altre versioni da essi derivati, vuole rappresentare un atto di mecenatismo culturale a doveroso completamento dell’intervento di riallestimento della Sala degli Imperatori.

L’accurata veste grafica e il ricco corredo illustrativo, frutto di una rinnovata campagna fotografica, sono stati possibili grazie ai contributi economici delle aziende di proprietà dei soci Francesco Amadini, Massimo Bini, Fabrizio Cantini e Cesare Visioli, donazioni spontanee che testimoniano una volta ancora la sensibilità degli amici rotariani e che mi rendono particolarmente orgoglioso di appartenere a questo club.

Sala degli Imperatori di Palazzo Ducale di Sabbioneta