
Statuto del Club
Versione di Maggio 2025
I termini indicati nel presente articolo hanno, nel presente statuto, il significato indicato a lato, a meno
che il contesto non indichi altrimenti:
1. Consiglio: il consiglio direttivo del club.
2. Regolamento: il regolamento del club.
3. Consigliere: un membro del consiglio direttivo.
4. Socio: un socio attivo del club.
5. RI: il Rotary International.
6. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio e termina il 30 giugno successivo.
Il nome di questa associazione è Rotary Club di Casalmaggiore Viadana Sabbioneta (Membro del Rotary International)
I limiti territoriali del club sono i seguenti:
- in provincia di Cremona: i comuni di Casalmaggiore, Calvatone, Casteldidone, Drizzona, Gussola, Martignana di Po, Piadena, Rivarolo del Re, S. Giovanni in Croce, S. Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Rainerio, Spineda, Tornata, Torricella del Pizzo, Voltido;
- in provincia di Mantova: i comuni di Bozzolo, Commessaggio, Dosolo, Pomponesco, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta e Viadana.
Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servire, motore e propulsore ideale di ogni attività. In particolare, esso si propone di:
Primo. Promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per renderli meglio atti a servire l’interesse generale;
Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l’attività professionale e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività;
Terzo. Orientare l’attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club secondo l’ideale del servire;
Quarto. Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire.
Le cinque vie d’azione rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita di questo club.
- L’Azione interna, prima delle quattro vie, riguarda le attività che deve intraprendere ciascun socio all’interno di questo club per assicurarne il buon funzionamento.
- L’Azione professionale, seconda delle quattro vie, ha lo scopo di promuovere l’osservanza di elevati principi morali nell’esercizio di ogni professione, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e diffondere il valore del servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chiamati a operare, sul piano personale e professionale, in conformità con i principi del Rotary.
- L’Azione di interesse pubblico, terza delle quattro vie, riguarda le iniziative intraprese dai soci, talvolta in collaborazione con altri, per migliorare la qualità della vita nel comune o nella località in cui si trova il club.
- L’Azione internazionale, quarta via d’azione rotariana, comprende le attività svolte dai soci per promuovere l’intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli, favorendo l’incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le loro tradizioni, i loro problemi e le loro speranze, attraverso letture e scambi di corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle iniziative e ai progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi.
- L’Azione nuove generazioni riconosce il cambiamento positivo attuato dai ragazzi e dai giovani attraverso le attività di sviluppo delle doti di leadership, progetti d’azione e programmi di scambio.
- Riunioni ordinarie.
(a) Giorno e ora. Il club si riunisce una volta alla settimana nel giorno e all’ora indicati nel suo regolamento.
(b) Cambiamenti. Per validi motivi, il consiglio può rimandare una riunione a un’altra data (purché avvenga prima di quella della riunione successiva), oppure può spostarla a un’ora diversa dello stesso giorno o in un luogo diverso da quello usuale.
(c) Cancellazioni. Il consiglio può cancellare una riunione ordinaria se essa cade in un giorno di festa, comprese le festività comunemente osservate, o in caso di decesso di un socio o in caso di eventi eccezionali (es. epidemie, disastri, eventi bellici). Il consiglio può cancellare al massimo quattro riunioni all’anno per cause diverse da quelle sopra indicate, con un limite massimo di tre cancellazioni consecutive.
- Assemblea annuale. Il regolamento stabilisce che l’assemblea annuale per l’elezione dei dirigenti avvenga entro e non oltre il 31 dicembre.
- Provvedimenti generali.
(a) Attività principale. Ogni socio attivo appartiene a una categoria in base alla sua attività professionale, imprenditoriale o di servizio sociale. La categoria è quella che descrive l’attività principale del socio o dell’impresa, società o ente di cui fa parte.
(b) Rettifiche. Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la categoria di appartenenza di un socio. In tal caso, il socio deve essere informato della modifica e ha diritto a esprimere il proprio parere in proposito.
- Provvedimenti generali. Ogni socio del club è tenuto a partecipare alle riunioni ordinarie dello stesso. Un socio è considerato presente a una riunione ordinaria se vi partecipa per almeno il 60% della sua durata o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, in seguito dimostra al consiglio in maniera soddisfacente per questo, che l’assenza è dovuta a motivi validi, ovvero se recupera in uno dei modi seguenti:
(a) Se entro quattordici (14) giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio (1) partecipa per almeno il 60% del tempo alla riunione ordinaria di un altro club o di un club provvisorio;
(2) partecipa alla riunione ordinaria di un club Rotaract o Interact, di un Gruppo rotariano comunitario, o di un club Rotaract o Interact provvisorio, o di un Gruppo rotariano comunitario provvisorio;
(3) partecipa a un congresso del RI, a un Consiglio di Legislazione, a un’assemblea internazionale, a un Istituto rotariano indetto per i dirigenti in carica, gli ex dirigenti e i dirigenti entranti del RI o a qualsiasi altra riunione convocata con l’approvazione del Consiglio centrale del RI o del presidente del RI che agisca per conto del Consiglio centrale; a un congresso multizonale del Rotary, a una riunione di una commissione del RI, a un congresso distrettuale, a un’assemblea distrettuale, a una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio centrale del RI, alla riunione di una commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione intra-cittadina dei Rotary club regolarmente annunciata;
(4) si presenta all’ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di un altro club, con l’intenzione di parteciparvi, ma non può perché la riunione non ha luogo;
(5) partecipa a un progetto di servizio del club, o a un evento o incontro sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio;
(6) partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo, alla riunione di una commissione cui sia stato assegnato;
(7) partecipa tramite un sito web del club a un’attività interattiva che richieda almeno 30 minuti di partecipazione.
Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti temporali non sono applicabili al fine di permettere al socio di prendere parte, in qualsiasi momento, alle riunioni nel Paese in cui si trova, che saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno all’estero.
(b) Se al momento della riunione, il socio si trova:
(1) in viaggio verso o da una delle riunioni indicate al comma (a) (3) di questa sezione;
(2) in servizio come dirigente, membro di una commissione del RI o amministratore della Fondazione Rotary;
(3) in servizio come rappresentante speciale del governatore distrettuale in occasione della formazione di un nuovo club;
(4) in viaggio per affari rotariani, in rappresentanza del RI;
(5) direttamente e attivamente impegnato in un progetto di servizio sponsorizzato dal distretto, dal RI o dalla Fondazione Rotary in una zona remota in cui non esista la possibilità di compensare l’assenza;
(6) impegnato in attività rotariane debitamente autorizzate dal consiglio, che non consentano la partecipazione alla riunione.
- Assenze prolungate per trasferte di lavoro. Il socio che si trovi in trasferta dal Paese in cui risiede per un periodo di tempo prolungato può partecipare alle riunioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest’ultimo e il proprio club.
- Assenze giustificate. L’assenza di un socio si considera giustificata se:
(a) tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze approvate dal consiglio. Il consiglio può giustificare l’assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti;
(b) l’età del socio e i suoi anni di affiliazione a uno o più club, combinati insieme, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo il permesso del consiglio.
- Assenze dei dirigenti del RI. L’assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del RI.
- Registri delle presenze. Un socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato dai commi 3 (b) e 4 del presente articolo non è considerato ai fini del computo delle presenze e delle assenze alle riunioni del club.
- Organo direttivo. L’organo direttivo del club è il consiglio direttivo, costituito e composto in conformità al regolamento del club.
- Autorità. L’autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante una carica.
- Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell’attività del club hanno carattere definitivo e contro di esse è ammesso unicamente l’appello al club.
Tuttavia, nel caso in cui il consiglio decida di revocare l’affiliazione di un socio, l’interessato può, conformemente all’articolo 12, comma 6, fare appello al club, richiedere la mediazione o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei partecipanti, purché la presentazione dell’appello sia stata comunicata dal segretario a ogni socio del club almeno cinque (5) giorni prima della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore definitivo.
- Dirigenti. I dirigenti del club sono: il presidente, il presidente entrante, il presidente uscente e uno o più vicepresidenti, il segretario, il segretario esecutivo e il tesoriere. Presidente, presidente eletto, presidente uscente e vicepresidenti sono membri di diritto del consiglio, mentre segretari, tesoriere e prefetto possono esserlo o meno, a seconda di quanto stabilito dal regolamento del club.
- Elezione dei dirigenti.
(a) Mandato dei dirigenti (presidente escluso). I dirigenti sono eletti in base a quanto stabilito dal regolamento del club e, tranne il presidente, entrano in carica il 1º luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in carica per il periodo previsto per la stessa, o fino all’elezione e all’insediamento dei loro successori.
(b) Mandato presidenziale. Il presidente è eletto in base a quanto stabilito dal regolamento del club, non oltre due (2) anni e non meno di diciotto (18) mesi prima del giorno in cui deve entrare in carica. Il presidente designato assume l’incarico di presidente eletto il 1º luglio dell’anno immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto presidente. Il mandato presidenziale ha inizio il 1º luglio e dura un anno oppure fino all’elezione e all’insediamento di un successore.
(c) Requisiti. Tutti i dirigenti e i membri del consiglio devono essere soci in regola del club. Il presidente entrante deve partecipare al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore entrante. In tal caso, il presidente entrante deve inviare in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori. In caso non venga eseguita nessuna delle summenzionate procedure, il presidente entrante non può essere presidente del club.
In questo caso, l’attuale presidente rimane in carica sino all’elezione di un successore che abbia partecipato al seminario d’istruzione dei presidenti eletti e all’assemblea distrettuale o abbia ricevuto una formazione ritenuta sufficiente dal governatore eletto.
Ogni socio è tenuto a pagare una quota sociale annuale, come stabilito dal regolamento.
- Durata. L’affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono.
- Cessazione automatica.
(a) Requisiti. Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non soddisfa più i requisiti di appartenenza.
Va però evidenziato che:
(1) il consiglio può concedere a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club, un permesso speciale non superiore a un (1) anno, per consentirgli di visitare un club nella località in cui si trasferisce e farsi conoscere, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club;
(2) il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club di mantenerne l’affiliazione, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club.
(b) Riammissione. Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti al comma (a) può presentare domanda di riammissione, mantenendo la categoria precedente o richiedendone una nuova.
(c) Cessazione dell’affiliazione come socio onorario. Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal consiglio per tale affiliazione (di norma un anno). Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche revocare l’affiliazione onoraria in qualsiasi momento. I soci onorari vengono rieletti dal consiglio annualmente, per l'anno successivo entro l'approvazione del bilancio preventivo da parte dell'assemblea dei soci.
- Cessazione per morosità.
(a) Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro i 30 giorni successivi alla scadenza è invitato a versarle dal segretario mediante un sollecito scritto, inviato all’ultimo indirizzo noto. Se il pagamento non avviene entro 10 giorni dalla data del sollecito, il consiglio può, a propria discrezione, revocare l’affiliazione del socio.
(b) Riammissione. Il consiglio può riammettere un socio che abbia perso l’affiliazione al club, previa domanda e pagamento di tutte le somme dovute.
- Cessazione per assenza abituale.
(a) Percentuali di assiduità. Un socio deve (1) partecipare ad almeno il 50% delle riunioni ordinarie del club, in ciascun semestre; (2) partecipare ad almeno il 30% delle riunioni ordinarie del proprio club in ciascun semestre (fanno eccezione gli assistenti del governatore, secondo la definizione del Consiglio centrale, che sono esonerati dall’obbligo di frequenza). I soci che non soddisfano questi requisiti perderanno l’affiliazione al club a meno che non siano dispensati dal consiglio per validi motivi.
(b) Assenze consecutive. Un socio che risulti assente a quattro riunioni consecutive e che non sia dispensato dal consiglio per validi motivi o in base a quanto stabilito all’articolo 9, commi 3 o 4, deve essere informato dal consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia all’affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, a maggioranza, revocare l’affiliazione.
- Cessazione per altri motivi.
(a) Motivi validi. Il consiglio può, a una riunione convocata per l’occasione, revocare l’affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i requisiti richiesti per l’appartenenza al club, o per altri validi motivi, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri. I principi guida di tale riunione sono delineati nell’Art. 7, comma 1 e nella Prova delle quattro domande.
(b) Preavviso. Prima dell’intervento indicato al punto (a) del presente comma, il consiglio deve informare il socio delle proprie intenzioni, con un preavviso scritto di almeno dieci (10) giorni, dandogli la possibilità di rispondere per iscritto. Il socio ha inoltre diritto ad esporre di persona le proprie ragioni davanti al consiglio. Il preavviso va recapitato di persona
o mediante raccomandata all’ultimo indirizzo noto del socio. (c) Sospensione della categoria. Una volta che il consiglio ha revocato l’affiliazione di un socio per i motivi esposti nel presente comma, il club non può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell’ex socio fintanto che non sia scaduto il termine per proporre appello e non sia stata annunciata la decisione del club o degli arbitri. Questa disposizione non si applica se, dopo l’ammissione del nuovo socio e indipendentemente dall’esito dell’appello, il numero di soci appartenenti a tale categoria rientra comunque nei limiti consentiti.
- Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale.
(a) Preavviso. Entro sette (7) giorni dalla decisione del consiglio di revocare l’affiliazione, il segretario deve inviare al socio la comunicazione scritta della decisione. Il socio ha quindi quattordici (14) giorni per comunicare per iscritto al segretario la propria intenzione di appellarsi al club o di richiedere una mediazione o arbitrato, come stabilito dall’articolo 16.
(b) Riunione per la discussione sull’appello. In caso di appello, il consiglio decide la data della riunione ordinaria del club in cui questo va discusso, riunione che deve tenersi entro ventuno (21) giorni dalla ricezione dell’appello. Ogni socio deve essere informato dell’argomento specifico della riunione con almeno cinque (5) giorni di anticipo. A tale riunione sono ammessi solo i soci del club.
(c) Mediazione o arbitrato. La procedura usata per la mediazione o l’arbitrato è quella indicata nell’articolo 16.
(d) Appello. In caso di appello, la decisione del club ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad arbitrato.
(e) Decisione arbitrale. In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o, se gli arbitri non raggiungono un accordo, del presidente del collegio arbitrale, ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad appello.
(f) Mediazione non riuscita. Nel caso la mediazione non abbia successo, il socio può proporre appello al club o richiedere l’arbitrato secondo quanto indicato al punto (a).
- Decisioni del consiglio. La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato.
- Dimissioni. Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate per iscritto al presidente o al segretario, e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club.
- Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club.
- Sospensione dal club.
Indipendentemente da ogni altra disposizione prevista in questo statuto, se il consiglio ritiene che:
(a) al socio siano state rivolte accuse fondate di violazione delle disposizioni dello statuto o di comportamento scorretto o tale da nuocere agli interessi del club;
(b) le accuse, se comprovate, costituiscano giusta causa di revoca dell’affiliazione;
(c) sia auspicabile comunque attendere la conclusione di un procedimento o evento giudicato indispensabile dal consiglio prima che si possa deliberare in merito alla revoca dell’affiliazione;
(d) che sia nell’interesse del club che il socio venga sospeso temporaneamente, senza alcuna votazione in merito alla sua affiliazione, dalle riunioni e altre attività del club e da eventuali incarichi direttivi all’interno del club; il consiglio può, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri, sospendere il socio per il periodo e alle condizioni che il consiglio stesso ritenga necessari, purché rispondenti a criteri di ragionevolezza. Il socio sospeso è esonerato temporaneamente dall’obbligo di frequenza alle riunioni.
- Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità locale, della nazione e del mondo interessa naturalmente i soci del club; ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere può essere oggetto di analisi e discussione alle riunioni del club, in modo che i soci possano farsi un’opinione personale. Ciò nonostante, il club non deve esprimere opinioni in merito a questioni pubbliche controverse.
- Neutralità. Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, né discute durante le sue riunioni i meriti o i difetti di tali candidati.
- Apoliticità.
(a) Comunicati e giudizi. Il club non può adottare né diffondere comunicati o giudizi, né prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazionali di natura politica.
(b) Appelli. Il club non può rivolgere appelli a club, popoli o governi, né diffondere lettere, discorsi o programmi per la risoluzione di problemi internazionali specifici di natura politica.
- Abbonamento obbligatorio. A meno che il club non sia stato dispensato dal Consiglio centrale dall’osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo secondo quanto previsto dal regolamento del RI, ogni socio deve abbonarsi alla rivista ufficiale del Rotary International, o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il club dal Consiglio centrale per la durata dell’affiliazione. L’abbonamento va pagato ogni sei (6) mesi, fintanto che dura l’affiliazione del socio al club e fino al termine del semestre in cui il socio cessi di far parte del club.
- Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti dei soci per semestre anticipato e di trasmetterli alla segreteria generale del RI o all’ufficio della pubblicazione rotariana locale, in base a quanto stabilito dal Consiglio centrale.
Il socio ha diritto ai privilegi del club solamente dietro il pagamento delle quote sociali, pagamento che comporta l’accettazione dei principi del Rotary, quali sono espressi nello scopo dell’associazione, e l’impegno a osservare lo statuto e il regolamento di questo club e a esserne vincolato. Nessun socio può essere dispensato dall’osservanza dello statuto e del regolamento adducendo la scusa di non averne ricevuta copia.
- Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta inoltrata al segretario da una delle due parti, a un mediatore o a un collegio arbitrale.
- Data. Il consiglio, dopo aver sentito le parti interessate, deve fissare la data della mediazione o dell’arbitrato entro e non oltre 21 giorni dalla richiesta.
- Mediazione. La mediazione si svolge secondo la procedura riconosciuta da un ente competente o raccomandata da un organo di mediazione che vanti esperienza in mediazione di controversie ovvero che sia raccomandata dalle linee guida del Consiglio centrale del RI o del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary. Solamente un socio di un club può essere nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il governatore del distretto o un suo rappresentante a nominare un mediatore, sempre socio di un club, che abbia le capacità e l’esperienza necessarie.
(a) Esiti della mediazione: le decisioni convenute dalle parti durante la mediazione sono trascritte in un documento, che deve essere consegnato alle parti, al mediatore e al consiglio, il quale depositerà la propria copia presso il segretario.
Si deve quindi preparare un riassunto della soluzione concordata dalle parti. Se il conflitto non viene chiarito, una delle parti può richiedere ulteriori incontri di mediazione.
(b) Fallimento della mediazione: se la mediazione non riesce, una delle parti può richiedere il ricorso all’arbitrato ai sensi del comma 1 del presente articolo.
- Arbitrato. In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e gli arbitri nominano il presidente del collegio arbitrale. Arbitri e presidente devono essere soci di un Rotary club.
- Decisione arbitrale. La decisione presa dagli arbitri o, in caso questi giungano a soluzioni diverse, dal presidente del collegio arbitrale, è definitiva, vincolante e incontestabile.
Questo club deve adottare un regolamento che non sia in contrasto con lo statuto o il regolamento del RI, con le norme specifiche di una zona nel caso siano state determinate dal RI e con il presente statuto. Detto regolamento può incorporare provvedimenti supplementari e può essere emendato secondo le disposizioni in esso contenute.
L’uso del termine “posta”, in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel presente statuto, implica l’uso sia della posta tradizionale che di quella elettronica (e-mail), quest’ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e ottimizzare i tempi di risposta.
- Modalità. Salvo per quanto stabilito al successivo comma 2, il presente statuto può essere emendato solo dal consiglio di legislazione nel modo stabilito dal regolamento del RI per l’emendamento del medesimo.
- Emendamento degli articoli 2 e 3. Gli articoli 2 (Nome) e 3 (Limiti territoriali) del presente statuto possono essere emendati in qualunque riunione ordinaria del club alla quale sia presente il numero legale, mediante voto affermativo dei due terzi dei soci presenti e votanti, a condizione che la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci almeno dieci (10) giorni prima della riunione, e che tale emendamento venga approvato dal Consiglio centrale del RI. L’emendamento entra in vigore solo dopo tale approvazione. Il governatore può presentare al Consiglio centrale del RI la propria opinione in merito alla modifica proposta.
Regolamento del Club
Revisione di Maggio 2025
Gli organi di gestione del club sono nell’ordine:
- Il Consiglio Direttivo , che ha anche le funzioni di amministrazione mediante l’opera dei dirigenti, e dei consiglieri se presenti, del Club.
- Il Comitato Commissioni (vedi art. 8)
- La Commissione di Preselezione (art.2 punto 1 comma b)
- Le Commissioni
L’organo amministrativo di questo club è il consiglio direttivo, costituito dal Presidente, Presidente Eletto e Past President e da consiglieri, eletti in conformità con l’articolo 2, comma 1 di questo regolamento che prevede un minimo di 4 soci fra i quali individuare i dirigenti del club che svolgono i seguenti incarichi: vicepresidente/i, segretario, segretario esecutivo, tesoriere. A discrezione del Presidente del Consiglio Direttivo, possono far parte dello stesso anche il Prefetto e i presidenti delle commissioni designati, previste dall’ art. 8 dello stesso regolamento.
1 - L'Assemblea annuale del Club, il cui quorum è rappresentato da 1/3 dei soci, sarà tenuta entro il 31 dicembre di ogni anno e provvede all'elezione, con il parere favorevole di almeno i 2/3 degli aventi diritto di voto presenti:
- a) del Presidente (incoming/designato), che farà parte del Consiglio a partire dal 1° luglio successivo in funzione di Presidente eletto e che assumerà la presidenza del Club nell'annata immediatamente successiva a quella in cui è stato membro del Consiglio quale Presidente eletto;
- b) dei Consiglieri fra i quali vengono individuati, su indicazione da parte del Presidente Eletto, i nomi dei dirigenti del Club
Qualora, sia per l’elezione del presidente incoming sia per l’elezione dei consiglieri, vengano individuate più candidature saranno dichiarati eletti i candidati che hanno ottenuto la maggioranza dei voti disponibili.
2 - Alla selezione del futuro Presidente (designato / incoming) del Club, immediatamente successivo al Presidente eletto, provvede la Commissione di Preselezione costituita da:
- il Presidente in carica
- il Presidente Eletto
- i tre Past President che hanno preceduto il Presidente in carica
La Commissione di Preselezione verrà convocata dal Presidente in carica almeno un mese prima dell'Assemblea Annuale e vaglierà le candidature presentate in base alle caratteristiche personali, all'esperienza maturata nel Club e nella propria attività professionale ed alla disponibilità ad assumere l'incarico con tutti gli oneri conseguenti, formulando una proposta conclusiva da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
Contemporaneamente alla designazione del candidato Presidente Incoming tale commissione avrà il compito di raccogliere le indicazioni del Presidente Eletto circa i nomi dei candidati dirigenti del club e dei consiglieri da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Annuale, e le indicazioni dei candidati consiglieri alternative provenienti direttamente dai soci, anche tramite il sito internet, dalle commissioni, dal comitato commissioni e le auto candidature. Sarà compito del Presidente eletto predisporre affinché si arrivi alla presentazione in assemblea di un numero congruo di candidati che siano espressione della sua volontà ma che tengano conto anche delle esigenze manifestate dal Club.
3 - I dirigenti ed i consiglieri formano il consiglio direttivo. Entro una settimana dalla sua elezione, il consiglio direttivo si riunisce ed elegge a prefetto un socio del club, su indicazione del Presidente, che può essere scelto anche all’interno della rosa dei Consiglieri eletti e/o membro/Presidente delle commissioni.
- Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club, del consiglio direttivo, del comitato commissioni, del comitato di preselezione e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico. In particolare si sottolinea che entro il 30° giorno di esercizio dell’incarico, ovvero entro il 31 luglio dell’anno rotariano in corso, dovrà provvedere al:
- Deposito della firma presso l’/gli istituto/i di credito presso il/i quale/i vengono custoditi ed amministrati i fondi del Club, insieme al Tesoriere, mediante la consegna di copia dei verbali dell’Assembla dei Soci e del Consiglio Direttivo di nomina per l’attribuzione dei poteri, nonché copia dello statuto e/o regolamento ove questi ultimi fossero stati oggetto di emendamenti durante l’anno rotariano precedente;
- In caso di emendamenti portati a statuto e/o regolamento provvedere al loro deposito/registrazione presso Ufficio del Registro e/o Notaio di fiducia possibilmente socio del Club;
- Comunicare al Ministero delle Finanze - Anagrafe Tributaria competente il proprio Codice Fiscale quale nuovo Presidente in carica e richiedere il rilascio della variazione del certificato di attribuzione del numero di Codice Fiscale del Club;
- Sottoscrivere ed inviare all’Agenzia delle Entrate il modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali degli enti associativi EAS nel caso ci siano state variazioni sostanziali nell’assetto del club (tipicamente ed a solo titolo di esempio la variazione di statuto e / o regolamento del club)
- Presidente eletto. Partecipa al consiglio direttivo del club e svolge le altre mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso. Presiede al meccanismo di designazione dei candidati dirigenti e consiglieri del Consiglio Direttivo da presentare All’assemblea. Nomina ove necessario Presidenti e membri delle Commissioni.
- Presidente uscente. Partecipa al consiglio direttivo del club e svolge le altre mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso.
- Vicepresidente/i. Ha/hanno il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio direttivo in assenza del presidente, e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo/loro incarico.
- Segretario e Segretario Esecutivo. Hanno il compito di: tenere aggiornato l’albo dei soci; registrare le presenze alle riunioni; diramare le convocazioni alle riunioni del club, del consiglio direttivo e delle commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; archiviare i registri contabili ed i bilanci consuntivi e certificati questi ultimi sottoscritti da Presidente, Segretario e Tesoriere approvati dall’Assemblea dei Soci; compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al 1º gennaio e al 1º luglio di ogni anno con le quote sociali intere e parziali (queste ultime per i Rotariani ammessi a semestre già iniziato); compilare i rapporti sui mutamenti dell’effettivo; fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al governatore distrettuale entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; riscuotere e trasmettere al RI l’importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale; provvedere alla redazione delle schede di votazione dell’assemblea su indicazione del Comitato di Preselezione e svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
- Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al club ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Provvedere alla richiesta di certificazione del rendiconto finanziario del club per presentarlo all’approvazione dell’Assemblea Annuale. Al termine dell’incarico, il tesoriere deve consegnare al tesoriere entrante o al presidente tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del club.
- Prefetto. Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico e altre eventualmente decise dal presidente o dal consiglio direttivo.
- Riunione annuale. La riunione annuale del club si tiene entro il 31 dicembre di ogni anno. In tale occasione, con votazione distinta, sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno successivo, il Presidente Incoming / designato in base alla proposta / e della Commissione di Preselezione. Il/i nome/i del/i candidato/i é/sono scritto/i su una scheda in ordine alfabetico, mentre i nomi dei dirigenti e consiglieri alternativi a quelli indicati dal presidente eletto verranno inseriti nelle schede di votazione al di sotto di quelli pre scelti, compreso uno spazio libero che dia modo di indicare un’alternativa al dirigente/consigliere designato. In tale sede vengono altresì sottoposti all’approvazione il rendiconto finanziario consuntivo certificato dell’anno rotariano appena trascorso ed il rendiconto finanziario preventivo dell’anno rotariano in corso. In caso si renda necessario viene accettata per l’elezione del Presidente Incoming la possibilità di convocare un’assemblea virtuale utilizzando il sito per raccogliere le preferenze sul/i nome/i dei candidati. Per la verifica validità del quorum valgono e stesse regole espresse nell’art. 2 di questo regolamento.
- La riunione settimanale del club si tiene il giorno di lunedì alle ore 20:00 ovvero 20:30.
In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci vanno informati in anticipo. Alla riunione ogni socio attivo, fatta eccezione dei soci onorari (o dispensati dal consiglio direttivo del club in conformità con quanto stabilito nello statuto), viene considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all’articolo 9, commi 1 e 2 dello statuto del club.
3.Sia per la riunione annuale che per le riunioni ordinarie settimanali, il numero legale è rappresentato da un terzo dei soci; le deliberazioni vengono assunte a maggioranza dei voti espressi validamente dai presenti ovvero non tenendo conto di schede nulle, schede bianche, ed astensioni.
- Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si svolgono di norma una volta al mese. Riunioni straordinarie sono convocate con congruo preavviso dal presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su richiesta di due (2) consiglieri.
5.Perché le riunioni del consiglio direttivo siano valide deve essere presente la maggioranza dei consiglieri.
6.Ogni decisione del Consiglio Direttivo viene presa a maggioranza dei soci presenti.
- Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare un contributo iniziale comprensivo della prima quota semestrale di affiliazione e di un versamento pari a due quote semestrali quale adesione alla mission culturale del Club. I soci del Rotaract Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta che, dopo una militanza minima di 5 anni, vengono ammessi direttamente e senza soluzione di continuità, così come i soci ammessi per trasferimento diretto da altro club rotariano, sono esentati dalla quota iniziale di adesione alla mission culturale del Club cui possono ugualmente aderire su base volontaria.
- La quota sociale annua è pagabile in due rate semestrali, il 1º luglio e il 1º gennaio. Una parte di tale quota va in favore dell’abbonamento annuale alla rivista ufficiale del RI.
- La quota sociale annuale ordinaria viene fissata dall’Assemblea dei soci contestualmente all’approvazione del bilancio di previsione ed è riscossa in due rate semestrali anticipate.
- La quota sociale o contributo associativo sono intrasmissibili e non rivalutabili anche nel caso di premorienza
- Il Club dispone di una Contabilità Ordinaria e di due Contabilità Straordinarie:
- La Contabilità Ordinaria gestisce il normale funzionamento del club e l’attuazione dei services definiti annualmente dal Consiglio Direttivo
Vi confluisce il 90% delle quote annuali dei singoli soci
La contabilità ordinaria può essere alimentata da donazioni spontanee, da sponsorizzazioni, da contributi di enti pubblici e associazioni private, da contributi del Distretto Rotary e del Rotary International
- La Contabilità Speciale “Recupero, Restauro e Valorizzazione di Beni Artistici e Storici” si prefigge lo scopo di continuare la pluridecennale azione di recupero, restauro e valorizzazione dei beni artistici e storici nel territorio di competenza del Rotary Club Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta
Vi confluisce il corrispettivo di due quote semestrali versato dai nuovi soci a titolo di contributo una tantum come dimostrazione di adesione alla mission culturale del Club. Le quote di affliazione destinate alla Contabilità Speciale confluiscono in un conto corrente separato allo scopo di poter costituire dei fondi sempre disponibili per operazioni dedicate, senza impattare sui bilanci ordinari delle singole annate rotariane.
Il fondo può essere alimentato anche da donazioni spontanee, da sponsorizzazioni, da contributi di enti pubblici e associazioni private, da contributi del Distretto Rotary e del Rotary International
Il Consiglio Direttivo può decidere annualmente di devolvere una quota di pertinenza della contabilità ordinaria a questo fondo per consentire l’attuazione di un service particolarmente oneroso e importante.
Le somme accantonate in questo fondo non possono essere trasferite su altri conti correnti e possono essere utilizzate esclusivamente per gli scopi per cui il fondo stesso è stato istituito.
- La Contabilità Straordinaria “Premio Nazionale Toson d’Oro di Vespasiano Gonzaga” è stata creata per rendere economicamente autosufficiente l’organizzazione del Premio Nazionale Toson d’Oro di Vespasiano Gonzaga istituito dal Rotary Club Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta
Vi confluisce il 10% delle quote annuali dei singoli soci.
Il fondo può essere alimentato da donazioni spontanee, da sponsorizzazioni, da contributi di enti pubblici e associazioni private, da contributi del Distretto Rotary e del Rotary International
La Commissione Permanente Toson d’Oro può fare richiesta di ulteriori contributi al Consiglio Direttivo del Club nei casi particolari previsti dal Regolamento del Premio.
Le somme accantonate in questo fondo possono essere utilizzate esclusivamente per gli scopi per cui il fondo stesso è stato istituito.
- Ogni anno il Presidente indica, mediante bilancio preventivo, l'ammontare complessivo della sponsorizzazione di competenza dell'esercizio; in ogni caso l'importo non potrà mai essere inferiore a 100 euro per ogni socio attivo del Rotaract Club.
- Al fine di poter condizionare le modalità di utilizzo di tali somme e con lo scopo di premiare ed orientare i comportamenti e la gestione del gruppo giovani, tale sponsorizzazione potrà comporsi di quattro diverse tipologie di contributo:
- a) Sovvenzione annuale ordinaria
- b) Sovvenzione annuale condizionata
- c) Sostegno delle quote associative
- d) Sostegno delle quote ordinarie
- Ove vi sia adeguata copertura finanziaria il Club Sponsor potrà quindi devolvere totalmente o parzialmente l'ammontare della sponsorizzazione a sovvenzione annuale
ordinaria secondo le norme del comma 1, senza cioè subordinare l'utilizzo delle somme donate ad alcun uso particolare; parzialmente, in quota massima del 30%, a sovvenzione annuale condizionata intendendo subordinare l'utilizzo di tali somme ad un determinato obiettivo e/o attività da svolgere nell'anno o su più esercizi; parzialmente a sostegno parziale o totale delle quote associative del primo anno dei nuovi soci arruolati; infine parzialmente a sostegno delle quote ordinarie dei soci attivi sino ad un massimo del 50% delle stesse con un massimo di 150 euro per ogni socio.
Ciò che riguarda il club va discusso a voce, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che deve avvenire mediante scrutinio segreto. Il consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non a voce. Sono ammesse in casi di urgenza anche votazioni o sistemi di votazione virtuale il cui regolamento sarà di volta in volta stabilito senza che quest’ultimo sia in contrasto con il regolamento del club o lo statuto.
Le cinque vie d’azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale, internazionale e nuove generazioni) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del club.
Si riunisce almeno una volta a semestre, di norma trimestralmente.
È composto da Presidente in carica, Presidente eletto e Presidente uscente nonché da tutti i presidenti delle commissioni interne.
Ha lo scopo di:
* seguire che le linee programmatiche di gestione del club pluriennali vengano attuate;
* dare continuità al Club definendo linee programmatiche pluriennali;
* mettere a fattor comune l'esperienza dei Presidenti di commissioni che hanno cariche di norma triennali tranne legittimo impedimento;
* in caso di mancanza o raggiunto limite di uno o tutti i presidenti di commissione trovare i sostituti;
* svolgere attività di coaching nella gestione del Club per i Presidenti entranti "eletto" ed "incoming".
Le commissioni si occupano di realizzare gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle cinque vie d’azione del Rotary. Il presidente, il presidente eletto ed il presidente uscente, mediante il Comitato Commissioni, devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il presidente eletto é responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:
- Effettivo
Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo.
- Relazioni pubbliche del club
Incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere i progetti e le attività del club.
- Amministrazione del club
Svolge attività collegate con il funzionamento del club.
- Progetti
Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale.
- Fondazione Rotary
Sviluppa un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari.
- Beni artistici e storici - UNESCO
Si occupa del recupero, restauro e valorizzazione dei beni artistici e storici del territorio. Sviluppa i rapporti con gli altri club del Distretto che hanno sede in siti Unesco.
Aderisce e partecipa alle attività dell’associazione internazionale dei Rotary Club delle Città Storiche Unesco.
Il club, mediante delibera del Consiglio Direttivo, può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.
(a) Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e dai manuali di procedura pubblicati sul sito del club e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione. (c) Il presidente di ogni commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte.
(N.B. Le commissioni sopra indicate sono in armonia con il piano direttivo distrettuale e di club. I Rotary club hanno comunque la facoltà di creare le commissioni necessarie a facilitare le attività di volontariato e socializzazione; un elenco esemplificativo si trova nel Manuale delle commissioni di club.)
La Commissione Permanente Toson d'Oro è composta da 3 membri ordinari ed un membro supplente la cui carica è permanente e i cui poteri ed incarichi sono definiti da un apposito regolamento. La Commissione nomina i membri del Comitato Organizzatore del Premio Nazionale Toson d'Oro di Vespasiano Gonzaga tra i soci del Club.
I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente eletto in carica in base ai documenti rilevanti del RI. Il Comitato Commissioni deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si svolgano nella sfera dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico, dell’azione internazionale e delle nuove generazioni.
Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del presidente eletto proporre raccomandazioni
per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli
obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato.
