Serata Pre Pasquale
14 Aprile 2025 - Don Gino Assensi, Dott. Marco Martani, Dott. Massimo De Luca
Tre relatori, i misteri del Triduo Pasquale, 2+1 casi di cronaca risolti dagli inquireni.
Ricorrente il “numero perfetto” nella conviviale che il nostro Club ha organizzato per lo scambio degli auguri targati Pasqua 2025.
Il primo a prendere la parola, dopo i saluti del Presidente, è stato don Gino Assensi, collaboratore delle Parrocchie di Casalmaggiore: i riti e le preghiere del periodo liturgico più importante per i credenti sono accomunati da “paradossi”, ovvero tesi che, per il loro contenuto o per la forma in cui sono espressi, appaiono contrari all’opinione comune o alla verosimiglianza. Sulla scia della filosofia stoica, sembra perciò sorprendente o incredibile che Gesù lavi i piedi ai discepoli quasi fosse uno schiavo, o che, come Tommaso d’Aquino scrive nel Panis Angelicus, il servo “mangi” il padrone, o che -ancora- la Felix Culpa del peccato di Adamo porti agli uomini la redenzione di un Dio che ci salva da una croce, strumento di morte che nessuno paragonerebbe alla gioia.
Relatore numero due, Massimo De Luca: 68 anni, originario di Vicenza, Presidente del Tribunale di Mantova. A lui il compito di illustrare i contenuti della riforma costituzionale nei suoi tre aspetti fondamentali: la separazione dellecarriere dei magistrati, il sistema di elezione dei membri del Consiglio Superiore della Magistratura e la riforma dell’organo disciplinare. Ilprimo caso è quello più dibattuto, e De Luca ha spiegato gli aspetti della riforma senza preconcetti; ha raccontato di conoscere il ministro Nordio da 35 anni (sono entrambi di Treviso) sottolineando come abbia sempre ritenuto opportuna la separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti, ovvero tra chi coordina le indagini e chi emette la sentenza. Il secondo aspetto prevede il sorteggio dei 20 membri togati del Csm (destinato a sdoppiarsi tra Csm giudicante e Csm requirente), nonché parzialmente per i 10 membri indicati dalla politica: una risposta che secondo i proponenti contrasta il sistema delle correnti, evidenziato ad esempio dal caso Palamara. Infine, terzo, i giudizi disciplinari, che possono essere promossi dal ministro o dal Procuratore generale della Corte di Cassazione. “Oggi però – ha affermato De Luca – i magistrati sono tra i più sanzionati”. Dalla riforma nascerebbe l’Alta Corte disciplinare, formata 15 membri: 6 giudici, 3 magistrati requirenti, 3 nominati dal Parlamento (con sorteggio) e 3 nominati dal Presidente della Repubblica. “Alla fine sarà il popolo a decidere la bontà della riforma”: trattandosi di una riforma costituzionale, infatti, il testo dovrà essere approvato da Camera e Senato per due volte con maggioranza dei due terzi, o con maggioranza semplice (ipotesi più probabile) prima del referendum, che non necessiterà di quorum.
Relatore numero tre, Marco Martani: coetaneo di De Luca, attualmente Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Treviso, è in magistratura dal 1984, già Sostituto Procuratore a Mantova (poi Procuratore a Pordenone e Brescia). Martani ha raccontato di quanto le nuove tecnologie siano determinanti nella risoluzione dei reati che la cronaca nera ci riporta ogni giorno: “Grazie alla videosorveglianza, ai dati telefonici, ai sistemi GPS, alle prove legate all’analisi del DNA, il lavoro degli inquirenti è senza dubbio più efficace di quanto non fosse 30/40 anni fa: questi strumenti ci permettono di arrivare a diversi giudizi e valutazioni in merito a esclusione, compatibilità, probabilità, identità di assassini o colpevoli”. Proprio grazie ad incroci di dati messi a disposizione da questi strumenti, Martani ha portato a termine inchieste quali ad esempio quella della morte di Yara Gambirasio, quella di Anica Panfile, la donna rumena di 31 anni il cui corpo è stato trovato nel maggio 2023 da un pescatore in un’ansa del Piave, in provincia di Treviso, e di Margherita Ceschin, la 72enne uccisa nel giugno dello stesso anno a Conegliano, su ordine del marito.
Tante le domande e i commenti del pubblico, fra cui quelli di Acquaroni, Alberto Grazzi, Fabio Poli, Enzo Rosa, Mario Fazzi e Laura Mattioli.
Alla serata erano presenti anche l’assistente del Governatore Domenico Maschi, il presidente incoming del RC CVS Stefano Bozzetti, la presidente Inner Wheel Marina Troletti, il presidente RC Casalmaggiore Oglio Po Vanni Raineri e Valeria Goi, presidente Rotaract CVS.


