Cottarelli: un cremonese votato all'economia

17 Giugno 2025 - Carlo Cottarelli

Carlo Cottarelli – economista, editorialista, autore, visiting professor alla Bocconi di Milano e già Direttore del Dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale – sin dall’introduzione al suo “Senza giri di parole” ha “dichiarato alla dogana” chi non dovrebbe approcciarsi al libro, edito da Mondadori. “Non dovrebbero leggerlo i deboli di cuore, gli ansiosi o quelli che vogliono fare sogni tranquilli”. L’avvertenza è doverosa, considerando che si tratta di un volume che, per stessa ammissione dell’autore, “non nasconde le brutte notizie, senza giri di parole: vi racconta i problemi, ne illustra le possibili soluzioni, ma conclude che si tratta di questioni irrisolte, per le quali il bandolo della matassa non è ancora stato trovato. Certo, non si può perdere la speranza (spes ultima dea, no?)”.
In questo libro si parla della crescita del Paese del Dragone, delle tensioni economiche, politiche e militari in un mondo a due egemoni, USA e Cina. Ma anche la questione del riscaldamento globale, le difficili rotte dell’immigrazione e il tema della gestione dei flussi migratori, la disunione europea e la riflessione sulla mancanza di un sentimento di appartenenza comunitario. Fra le questioni sollevate anche quella relativa alla denatalità e al calo demografico.
Innumerevoli i temi toccati durante il partecipato incontro svoltosi il 17 giugno presso la Fondazione Santa Chiara, appuntamento promosso dal nostro Club e dal RC Casalmaggiore Oglio Po, sodalizi rappresentati rispettivamente da Mauro Acquaroni e Vanni Raineri, che insieme a Maurizio Turrini (RC POC)hanno sollecitato il relatore con domande e quesiti, insieme ai giornalisti Jacopo Orlo e Lorenzo Costa. Presente anche il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni che ha ringraziato il Rotary per l’impegno nel promuovere momenti e incontri di approfondimento con personaggi di questa caratura. Una introduzione in cui l’amministratore locale ha anticipato uno dei temi cari a Cottarelli, ovvero l’eccesso di burocrazia.
Sulla situazione italiana e le sue criticità: “Il problema principale è che l’Italia è un Paese in cui non è facile fare attività d’impresa rispetto a quello che è diventato il resto del mondo globalizzato. Le imprese si lamentano di una tassazione troppo alta, la burocrazia è il problema principale; a questo si aggiungono una giustizia ancora lenta e il costo dell’energia, molto più alto, ad esempio, della Spagna, così come la pressione fiscale: in Italia siamo al 42,6% e in Spagna al 37%”. Rispondendo alle svariate domande del pubblico, Cottarelli ha toccato anche il complesso rapporto tra i nuovi oligarchi delle big tech e l’influenza che possono esercitare sulla politica. Alla serata, cui ha partecipato anche l’assistente del Governatore Domenico Maschi, è seguito un ricco aperitivo offerto a tutti i presenti.

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