
Anno Rotariano 2007 2008
Gita ad Amsterdam
Quando si presenta l’occasione di un week-end lungo non lasciatevi sfuggire l’opportunità di visitare Amsterdam.
Amsterdam, che prende il nome dal fiume Amstel, è una città splendida, accogliente, ricca di canali che la fanno accostare alla nostra Venezia / che in verità è un’altra storia), con Musei di grande rilievo internazionale, caratterizzata dalla presenza di un’architettura che identifica vie e rioni, da Palazzi e Chiese di grande pregio.
Il nostro Rotary, sensibile a questo richiamo che ne fa una meta molto ambita, ha offerto agli amici del Club l’occasione di un piacevole breve soggiorno, Entusiasti i partecipanti; ha perso molto chi non c’era sia per i molteplici aspetti di interesse che per l’opportunità di sottolineare e consolidare i valori di appartenenza alla nostra prestigiosa associazione.
Condotti dal nostro Presidente Ermes Galli e dall’eminenza grigia Mario Fazzi, siamo partiti da Linate Venerdì 30 Maggio per far ritorno il 2 Giugno Festa nazionale.
Già nel pomeriggio una visita panoramica della città con il primo contatto con la rete di canali che circonda e attraversa la città (110/150 canali con 1100/1300 ponti), la grande Piazza Dam, Palazzo Reale, la Casa di Anna Frank, la Chiesa Nuova ( adibita al culto ma anche a manifestazioni culturali), grandi strutture per ospitare gli anziani. Infatti in città e nei locali vediamo solo gente giovane. E gli anziani che fine fanno? Casa di riposo anche bella o altra destinazione!!!!!!!!
Il traffico di Amsterdam si caratterizza per i numerosi tram che svolgono un servizio egregio, per il limitato numero di automobili e per la presenza di tantissime biciclette che hanno a disposizione una rete completa di piste ciclabili. Ma attenzione a non rispettare i loro percorsi: vi stirano come uno zerbino.
La capitale politica dell’Olanda (Paesi Bassi) è l’Aia ( Den Haag) e quindi merita una visita. Per raggiungerla attraversiamo un Polder ( terreno sottratto all’acqua per mezzo di canali e pompe idrovore di sollevamento) che si estende per 20000 ettari, utilizzato per un’agricoltura intensiva molto fiorente. L’Aia è una piacevolissima sorpresa, in particolare la parte più antica, dove hanno Sede la Piazza della Costituzione, il Parlamento ed il Palazzo del Governo, con una parte dedicata alla Regina che vi lavora 2/3 giorni alla settimana. Da segnalare una bella struttura in perfetto stato di conservazione che ospita le donne nubili e/o vedove, La dimora dei reali di Olanda è una tenuta all’ingresso
della cittadina, completamente circondata da un fitto bosco.
Certamente l’istituzione di maggior fama internazionale è la Corte Internazionale di Giustizia che ha sede in uno splendido palazzo.
Rientrati ad Amstrdam le nostre attenzioni vengono rivolte alla visita di particolari angoli della città ed ai Musei.
La prima curiosità viene appagata la sera di sabato con un blitz (visita guidata) al quartiere a luci rosse, che prende il nome dalle caratteristiche luci che identificano le sedi delle operatrici ( ma anche operatori). La sensazione prevalente è la scoperta di un modo diverso e forse anche meno ipocrita di concepire e svolgere questa attività che comunque esiste in ogni paese. Non si è colta né volgarità né esternazioni fastidiose, Meglio comunque della strada.
La visita ai Musei è stata orientata in primis al Museo Van Gogh con oltra 200 opere del grande pittore ( fra cui i Girasoli, i Mangiatori di Patate, I Corvi), oltre ad alcune tele di altri artisti come Manet, Monet, Gougin. L’altro grande Museo è il Rijksmuseum dove campeggia il grande pittore olandese.Rembrand la cui opera forse più famosa è la “Ronda di Notte”. Ma merita menzione anche il Museo dell’Aia ove si possono ammirare capolavori dei quali merita particolare menzione un quadro di Rubens che raffigura la nonna ed il nipote al lume di candela.
Ancora ad Amsterdam oltre alla casa Museo di Rembrand, merita una particolare menzione la Casa Museo di Anna Frank. E’ un doveroso omaggio alla figura di Anna Frank, giovane adolescente che ci ha tramandato le memorie del suo
calvario attraverso il famoso Diario. La visità riguarda la casa rifugio dove, insieme alla famiglia, visse l’ultima parte della sua vita prima di essere arrestata dai nazisti.
Momenti molto toccanti e che fanno molto riflettere anche in prospettiva futura.
Il rientro è come sempre ricco di ricordi ed un po’ mesto perché è arrivato il momento di riprendere le nostre abitudini.
Ma è bello anche per questo.
In chiusura rinnovo a Ermes ed a Mario, ma il plauso va anche a Deanira e Francesca, la nostra riconoscenza per il modo con il quale è stata proposta e condotta l’iniziativa ed un cordiale saluto agli amici che hanno fatto parte dell’impresa Stefano Passeri ( Presidente Lions Club) la moglie Lalla, Renato Cantini (R.C. Casalmaggiore Oglio Po) e la moglie Flora.
Alla prossima ed un abbraccio a tutti anche da parte di mia moglie Isa

