Anno Rotariano 2009 2010

Gita in Croazia

Marcella Carpeggiani

Pia, io vorrei che tu, Paolo ed io
Fossimo presi per incantamento,
E messi in un bus nero e zabaione
In Istria andar da Casalmaggiore,
Con Carla Claudia Giordana
Isa(bella) Lucia le due Luisa
Maria Rosa Marì Paola Tina,
Insieme con Alessandro e i sior mariti
Come i due Giorgio i due Paolo
Luciano Riccardo Ulisse,
Sì che di stare insiem cresca il desìo.
Sul mar di castel Duino aprìco,
Nella Comedìa da Dante cantato,
Al Cavalluccio goder potessimo
Il fresco e squisito pescato
Del golfo del Timavo secretato.
Non seconda in bellezza a Miramare,
La villa della Torre e Tasso vorrei visitare
Di una intraprendente famiglia lombardo-todesca
Che insigni ospiti dal cinquecento ebbe
Sino a Liszt Strauss Rilke Mandèla e nüaltar.
Sorpassate montagne brulle per la bora
E borghi tra fiordi di magici incanti,
Raggiunger potremmo un prestigioso albergo
Sulla baia della salubre Opatja, l’asburgica
Abbazia con giardini e ville per soggiorni di rango.
Nel ragionar di arte, di cibo e di pallone,
Tra aromi di caffè da Riccardo preparati,
Conoscerem Iride e Deni,‘mule’cicerone
Da Ezia Padusviaggi scritturate.
Dopo l’altopiano ulivi viti e pecore brucanti,
Oltre il ponte di paurosa bellezza sulla forra
All’isola grande di Krk vorrei approdare,
La veneziana città dei Frangipane passeggiare
E un ittico pranzo a Vrbnik assaporare.
Da qui andrem in navicella lieti
Sull’isolotto di Košljun, riserva naturale
Di più di quattrocento varietà di piante,
Col chiostro e museo di frati francescani,
Custodi di un mondo perduto e ritrovato.

Niun tempo cattivo ci dia impedimento di visitar
Pola romana, l’anfiteatro il tempio e gli archi,
A Parenzo la sontuosa basilica bizantina
E campielli veneziani sul gaio lungomar,
Prima di finire a tavola in corte di campagna.
Infine, ciascun di noi sia contento
Di visitar nell’antro di Postummia ferrata
Le stupefacenti grotte del candido proteo
Col puro brillante di calcite,
Sulla via del ritorno alla casa amata.
S’i’ fossi Marcella, com’i’ sono e fui,
Direi che il sogno tutto s’è realizzato.
Così torrei le amiche vere e sincere:
E le vecchie laide lasserei altrui.