Anno Rotariano 2014 2015

Visita ad EXPO Milano

Sfidando le previsioni meteo della settimana, le rinunce dell’ultimo momento, le informazioni sull’apertura o  meno di tutti i padiglioni dello spazio espositivo ed il traffico, il nostri club sabato 16 maggio ha coronato il desiderio espresso sin dai primi momenti del mandato del presidente di visitare EXPO 2015. Una giornata  complessa da organizzare ma che le sapienti mani di Luca Mattioli hanno saputo rendere molto semplice

Abbiamo persino improvvisato un improbabile servizio  catering a bordo per servire la prima colazione che mi è parso molto gradito: è servito per ottenere  immediatamente un’atmosfera di complicità che ci ha accompagnati poi per tutta la lunga giornata (siamo  rientrati alle 2!). Veramente degna di nota la presenza del  vice presidente Fermo Zanichelli e Rossella, appena  rientrati dalla Francia, oppure di Enzo Rosa e Patrizia, in partenza il giorno successivo verso mete esotiche. E’ stata una giornata splendida: di Sole, di Amicizia, nella quale  ognuno ha potuto fare il proprio “giro del mondo”  concentrato in un solo giorno. A tutti son stati dati gli strumenti per muoversi agevolmente nello spazio  espositivo e poter godere pienamente dell’esperienza  nella visita dell’esposizione mondiale. Peccato che i  becoon dei padiglioni fossero spenti e quindi la APP di  EXPO non è servita a molto: l’ho saputo successivamente da Francesco Meneghetti, CEO di Fabbrica Digitale, che mi ha detto di qualche problema tecnico nella “sala dei  bottoni”

C’è chi ha seguito il gruppo, chi è andato con altri per  soddisfare preferenze e curiosità, chi solo, ma alla fine ci siamo trovati tutti presso il Lake Arena, sotto l’Albero  della Vita, icona di EXPO italiano, per andare presso  l’Open Air Theatre San Carlo ed assistere alla prima dello spettacolo ALLAVITA! della compagnia canadese Cirque du Soleil. Uno spettacolo magnifico, emozionante, una  vera rarità cui abbiamo potuto assistere dalle prime file

La stanchezza della giornata è come scomparsa  d’incanto, spazzata via dalle magie messe in scena da  veri atleti, saltimbanchi musicisti, clown ed attori sotto la regia di Krista Monson. Il pane, l’agricoltura, la  sostenibilità, il tempo che passa, la storia dell’uomo che si intreccia con quella della natura. A partire dai semi di girasole distribuiti dagli attori al pubblico. La storia di  Leonardo che riceve in dono dalla nonna un seme magico e di Farro, la guida immaginaria che lo conduce in un  viaggio fantastico attraverso clessidre, contadini,  paesaggi e donne-fiore. Il palco era invaso dai colori e dalla musica, i volteggi degli acrobati, che per oltre la metà sono italiani, hanno riempito il teatro evocando i popoli e le culture di tutto il mondo

E’ valsa la pena? Chiedetelo a chi c’era e lo capirete!!   

Pietro Sganzerla